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La fotografa Caterina Santinello: “È importante valorizzare la creatività e l’intraprendenza delle donne!”

L’iniziativa #raccontati #opendaydonna continua qui sul Blog, tutte le donne interessate a partecipare possono seguire le istruzioni che trovano qui:
Racconta qui la tua storia d’impresa!

Oggi raccontiamo la storia di Caterina… una fotografa con la passione per la danza, l’arte e il teatro. Le sue foto ci piacciono tanto!

Come ti chiami?
Caterina Santinello

Quando ti chiedono “di cosa ti occupi” cosa rispondi?
Mi occupo di fotografia di scena, danza, teatro

Caterina Santinello fotografa padova

Qual è il nome della tua attività?
Il mio marchio principale è “Art pour la Danse”, fotografia, illustrazione, editoria ed eventi per chi ama la danza. Inoltre dirigo un progetto didattico e coreografico sul tango argentino, “Tangostudio Compañía de Baile”.

Come si svolge la tua attività?
Opero nel settore della promozione della danza, un’attività articolata che coinvolge molti aspetti: dall’insegnamento (tango argentino, danza-teatro) alla cultura dell’immagine (progetti fotografici, mostre, conferenze, laboratori).

Come hai iniziato?
Ho visto il mio primo balletto in TV a cinque anni e da allora la danza è stata la mia vita. Lungo il cammino ho capito che il mondo della danza coinvolge molte figure, oltre ai ballerini. C’è bisogno di insegnanti, coreografi, esperti in comunicazione e promozione, gestione di spazi, fotografi e video-maker. E in tutti questi settori mi sono cimentata!

Come stai utilizzando le nuove tecnologie per promuoverti?
Quando ho iniziato internet non esisteva, usavo i canali tradizionali, il cartaceo. Con le moderne tecnologie si può ottenere grande visibilità con tempi e investimenti molto ridotti, perciò sto imparando ad usare questi nuovi linguaggi con cui posso creare una vetrina virtuale dei miei lavori.

Blog, Facebook, Linkedin, Youtube, Google Adwords, Mailing Marketing ed E-commerce fanno parte degli strumenti che usi per promuovere e far crescere la tua attività?

Sì, ho un profilo e una pagina su Facebook e su Flickr e vedo che funziona: ho ottenuto contatti e lavori con interlocutori che non avrei mai potuto raggiungere altrimenti!

Hai mai lavorato all’estero?
Ho esposto alcune opere al festival delle Arti in Movimento di Avignon e collaboro con una compagnia di danza a Parigi, ma per ora il mio pubblico è principalmente italiano.

caterina santinello fotografa danza

Se ti dico Europa a cosa pensi?
Per me che lavoro in ambito artistico Europa significa possibilità di confronto tra diverse culture a cui ispirarsi per essere sempre innovativi.

Credi che l’Europa possa essere un’opportunità per la tua attività?
Paesi come Francia, Inghilterra, Germania sono all’avanguardia nel proporre l’arte, in particolare la fotografia, come soggetto da vendere e comprare e su cui investire. Ne conseguono grandi risorse destinate alla cultura e all’istruzione. L’Italia è molto meno impegnata su questo fronte.

Fare rete e mettersi in rete per te è importante?
Fare rete è un’espressione moderna per concetti che esistono da sempre, cioè condivisione, collaborazione e passaparola… l’importanza di queste risorse è indiscutibile!

Quali credi siano i migliori metodi per collaborare e fare rete fra donne?
Sviluppare relazioni di collaborazione in ambito locale e relazioni “virtuali” ad ampio raggio per lo scambio di idee e l’ispirazione reciproca.

Raccontaci brevemente di quando sei riuscita a creare una collaborazione vincente.
Negli anni 2011/2012/2013 ho collaborato, con un gruppo di associazioni venete, alla realizzazione del festival “L’altra Metà del Tango”. Il progetto, dislocato tra Padova, Verona e Vicenza, era dedicato alla creatività femminile con tema conduttore il tango argentino. Oltre alle iniziative legate al tango, erano presenti, con i loro stand e prodotti, imprenditrici di moda, accessori e cosmesi naturale, operatrici di yoga, shiatsu e tai chi, progetti solidali e mostre di pittura e fotografia.

Di che cosa pensi di aver bisogno per far crescere la tua azienda?
Nella mia attività la risorsa principale è la creatività, affiancata alla capacità di comunicare in modo efficace.

Art pour la Danse Caterino Santinello Fotografa Danza

Qual è stata una delle più grandi difficoltà che hai affrontato?
Una grande difficoltà, per me che mi occupo di fotografia, è tenere la posizione in un settore in cui la concorrenza è aumentata a dismisura con il passaggio al digitale. La grande versatilità delle nuove tecnologie ha dato a molti, troppi, l’illusione che fotografare sia facile…

Come hai superato le difficoltà?
Difficoltà ne nascono di continuo, non si è mai “al sicuro”. L’importante è fronteggiarle senza farsi prendere dal panico e continuando a mantenere alta la qualità dei propri prodotti e servizi.

Qual è il tuo sogno per il futuro?
I miei sogni li ho già realizzati in buona misura… personalmente spero di poter continuare così, coltivando la mia vena creativa, incontrando persone che siano di stimolo continuo. Ma mi piacerebbe che la danza in Italia fosse più valorizzata affinché i nostri talenti non debbano andare all’estero.

Cosa ti piace dell’iniziativa ”Open Day Donna“?
La molteplicità delle attività proposte e il grande numero di esperti presenti, il tutto radunato in un unico evento di grande portata.

Credi che si debba continuare a proporre questo tipo di iniziative? Se sì, perché?
È importante valorizzare la creatività e l’intraprendenza delle donne. Se avete un progetto nel cassetto che vorreste realizzare, all’Open Day incontrerete chi c’è passata prima di voi e ha trovato le soluzioni per riuscirci.

Perché credi sia bello mettere in rete la tua esperienza?
La mia esperienza nasce dal classico sogno di tante bambine, vivere con la danza. Spesso i sogni si dissolvono di fronte alla dura realtà delle bollette da pagare… ma è bello far sapere che, se ci credi, niente potrà portarteli via.

La mia pagina Facebook

Alcune delle mie foto potete trovarle qui.

A presto!

Caterina

Open Day Donna: Storia di una collaborazione lavorativa e di una grande amicizia

Oggi vi presentiamo un’altra testimonianza di chi ha già partecipato all’Open Day Donna nelle scorse edizioni. Lei è Silvia Pasquetto ed è fotografa, se volete approfondire la sua intervista potete trovarla qui.

STORIA DI UNA COLLABORAZIONE LAVORATIVA E DI UNA GRANDE AMICIZIA NATA ALL’OPEN DAY DONNA 2013

L’anno scorso ho partecipato all’Open Day Donna 2013.
Come per tutte le donne presenti, è stato un evento elettrizzante e ricco di nuovi stimoli.
Nel mio caso specifico è stato molto di più. Lì, tra workshop, strette di mano e chiaccherate è nata un’amicizia prima e una collaborazione lavorativa poi.

Nella seconda parte della giornata, durante il Matching (altamente consigliato non perdertelo se parteciperai all’Open Day Donna quest’anno!), mi sono trovata seduta vicino a Pamela Ferrario di Ellebj. Nel matching, si formano piccoli gruppi di conoscenza reciproca, dove le imprenditrici presenti si conoscono e poi cercano di trovare opportunità da sviluppare insieme.

silvia pasquetto fotografa

Ci sono persone che le guardi la prima volta negli occhi e senti subito una specie di gancio dentro, totalmente irrazionale, solo di pancia. E’ stato così, il primo sguardo su Pamela. L’ho sentita subito come donna a me affine. Poi parlando è emerso anche altro. Io faccio la fotografa di moda, lei fa accessori. Eravamo complementari. Quella sera abbiamo avuto poco tempo da passare insieme, ma sufficiente a scambiarci i biglietti da visita e a capire che per me e lei ci sarebbe stato anche un poi.

All’Open Day Donna è seguito uno spritz e poi un caffè e poi una cena. Più parlavamo e più ci rendevamo conto di quanto fossimo esseri umani affini.

Due mesi dopo abbiamo iniziato a collaborare anche lavorativamente, in maniera assolutamente creativa e basata sulla fiducia: perchè ci eravamo conosciute prima come persone e poi ci siamo scoperte ugualmente affini sul piano lavorativo.

Lei veste un tipo di donna che io riesco a comprendere perfettamente. Con le sue collezioni, con le mie fotografie, parliamo di un modo di essere femminili, che conosciamo bene entrambe perché, alla fine, sia io che lei siamo quel tipo di donna.

Attraverso l’amicizia con Pamela ho capito che avrei voluto lavorare sempre in quel modo con i clienti. Io e Pamela siamo partner, siamo team di una stessa squadra: il suo successo è anche il mio e viceversa. Ci fidiamo l’una dell’altra e questo è stato possibile attraverso la relazione che abbiamo costruito.

Per la mia visione di come un freelance dovrebbe lavorare, questa è la tipologia di relazione che vorrei avere sempre con i miei clienti. Soprattutto nell’area creativa, è tremendamente importante essere affini e fidarsi l’uno dell’altro per potere produrre qualcosa di bello e significativo per entrambi. Non devi avere tutti i clienti del mondo, devi avere i clienti con cui condividi visione e sensibilità, solo in questo modo si può essere realmente un valore aggiunto l’uno per l’altro.

Vorrei che questa storia fosse lo stimolo anche per te, a guardarti intorno con attenzione questo 1 Ottobre 2014 per cercare gli occhi di qualcuna che aggancino i tuoi. Una delle doti di noi donne è quella di sentire… senti le donne che sono tue possibili partner che saranno presenti quel giorno, solo che ancora non vi conoscete!…

Cercale, trovale e sii stupita di ciò che succede poi.

Ci vediamo all’Open Day Donna!

Silvia”

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