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Italia: Laboratorio di innovazione. Come tutelare le proprie idee?

Una seconda intervista oggi di un altro relatore del ROADSHOW: BRAND PROTECTION NELLA NET-ECONOMY. Per chi vuole avere maggiori informazioni e iscriversi al RoadShow sulla tutela dei propri Marchi e Brevetti può cliccare subito qui. Avv. Carlo Cianfrone perché è importante lanciare questo Road-Show in questo momento ? Ci sono delle novità ?

E’ ormai un dato di fatto che la globalizzazione dei mercati ha portato a profonde modifiche del tessuto imprenditoriale italiano. Abbiamo assistito tutti, negli ultimi anni, alla delocalizzazione di massa dei siti produttivi in Paesi ove il basso costo della manodopera e una minore imposizione fiscale rendono più competitivo il prodotto.

Questo trend ha determinato un drastico ri-assetto del comparto produttivo italiano che – composto per la gran parte di piccole/medie imprese che operano come terzisti di grandi compagnie – ha subito un duro colpo dallo spostamento delle produzioni all’estero.

logo avvocat carlo cianfrone

Ogni crisi, però, porta con sé molte opportunità che possono rappresentare – per chi le sa cogliere – un netto vantaggio competitivo.

E’ facile notare, infatti, come – la dimensione medio/piccola, che garantisce agilità e la possibilità di modificare rapidamente il modello di business, unita ad una tradizionale attitudine per l’ideazione, la creatività e l’ingegno – stanno consentendo a molte imprese italiane di “cambiare pelle” e trasformarsi da “terzisti di grandi imprese” a “laboratori di idee innovative”.

Questo approccio fa si che, a lato delle (per fortuna ancora molte) aziende che hanno deciso di rimanere in Italia a produrre, molte piccole/medie aziende stiano ri-convertendo la propria operatività nella creazione di prodotti innovativi, design creativi e metodi rivoluzionari che – dopo essere stati opportunamente registrati, brevettati e tutelati con gli strumenti che l’Ordinamento Giuridico offre – vengono concessi in licenza o ceduti a società che hanno le dimensioni e l’organizzazione per competere da produttori e distributori nei mercati globali.

Ecco che – con questo nuovo approccio – anche l’azienda medio/piccola può tornare ad essere protagonista dei mercati sfruttando e capitalizzando gli asset intangibili (marchi, brevetti, design, know how) che da sempre rappresentano il plus dell’imprenditoria italiana nel Mondo. Come tutelare le proprie idee?

In questo senso il nuovo modello imprenditoriale non solo valorizza il lavoro, ma lo trasforma nel suo vero fattore competitivo, sino a modificare la forma d’impresa nelle sue fasi decisionali e dove l’architettura giuridica non è posta a latere, confinata al suo stadio terminale di mera garanzia, ma diviene forma dell’innovazione, modus operandi e di pensiero, ordinamento che non solo difende ciò che l’impresa ha raggiunto, ma le offre le coordinate, le premesse per raggiungere i suoi obbiettivi, così da indicare, assieme agli altri segmenti d’impresa, le strade nuove per conseguirli.

Venendo quindi alla sua domanda ritengo che mai come in questo momento sia importante promuovere la diffusione della cultura del Diritto Industriale (marchi, design, brevetti, etc.) e della Proprietà Intellettuale (diritto d’autore) perché gli imprenditori italiani inizino – in modo più sistematico e scientifico – a difendere le proprie opere dell’ingegno e, tramite la circolazione degli asset intangibili (contratti di cessione, di licenza, etc.), a capitalizzare gli investimenti in ricerca e sviluppo che da “mezzo per fare impresa” sta diventando sempre di più lo “scopo del fare impresa”.

Quanto infine alla sua domanda circa la presenza di novità nel settore le confermo che il Diritto Industriale e la Proprietà Intellettuale sono ambiti del diritto che disciplinano fenomeni molto innovativi ed in continua evoluzione e quindi – essi stessi – sono soggetti a frequentissime modifiche e nuove normative come avvenuto, ad esempio, con il recentissimo “Regolamento in materia di Tutela del Diritto D’autore sulle Reti di Comunicazione Elettronica” entrato in vigore il 31-3-14 che rappresenta il primo provvedimento in Italia destinato a contrastare la messa a disposizione del pubblico di opere digitali in violazione del diritto d’autore dei titolari.

A chi è rivolto il Road Show, chi dovrebbe partecipare ?

Il Road Show è rivolto a tutte le categorie di imprenditori – piccoli, medi o grandi – che hanno deciso di raccogliere le sfide lanciate dalla globalizzazione dei mercati e che intendono acquisire gli strumenti per tutelare e capitalizzare gli asset intangibili delle proprie imprese così da tornare ad essere protagonisti del mercato, ed anche a tutte quelle realtà che si stanno affacciando al mondo imprenditoriale con tante domande a cui trovare risposta per tutelare le proprie idee.