Elena Silini del Comitato dice:"Mi sento imprenditrice a tutti gli effetti!"

Elena Silini del Comitato dice:”Mi sento imprenditrice a tutti gli effetti!”

Elena

Mi chiamo Elena Silini, faccio parte del Comitato Imprenditoria Femminile di Padova, mi sono laureata a Padova in Farmacia nel 1991 e per otto anni ho svolto con entusiasmo e passione il lavoro di farmacista. Amavo molto il contatto con il pubblico ed ero sinceramente affezionata ai clienti, con i quali si era creato un rapporto di affetto e di stima.

Nonostante mi sentissi appagata da un punto di vista relazionale, sentivo che mi mancava qualcosa per dirmi completa come professionista. Il lavoro dipendente sicuramente garantisce una maggior tranquillità per quanto riguarda le responsabilità oggettive ma, per caratteri indipendenti ed intraprendenti come il mio, a lungo andare risulta poco stimolante e monotono.

L’ occasione si presenta con la nascita di Giorgio, il  mio secondo figlio dopo Carolina.  Nel periodo che trascorro a casa prima della sua nascita ed in quello immediatamente successivo al suo arrivo ho modo di riflettere su quelli che sono veramente i miei desideri e le mie aspirazioni. Contemporaneamente a ciò mio marito, Fabrizio, titolare della Pasticceria Graziati, esercizio commerciale storico per la città di Padova e con una tradizione quasi centenaria, decide di mettere in gioco la sua capacità imprenditoriale e, coinvolgendo tutta la famiglia in questo suo progetto, dà l’ avvio ad una ristrutturazione radicale del palazzetto che ospita l’ attività, con un importante ampliamento dei locali.

pasticceria graziati

Pasticceria Graziati

Un lavoro faraonico che dura molto tempo e che lui, con caparbietà, segue per sedici mesi, arrivando a novembre del 1999 ad inaugurare un gioiello, che diventa l’ orgoglio di tutti noi. Questo apre nuove prospettive di sviluppo per settori mai potuti considerare prima. Il piccolo negozio di pasticceria, la “chicca” della città, si è trasformato in un bellissimo locale che offre un ottimo servizio di bar, anche con possibilità di posti a sedere interni ed esterni ed un ambiente che permette al cliente di potersi fermare per un pranzo veloce (entra a far parte del nostro staff un cuoco professionista) o per gustare un ottimo aperitivo con vista sullo splendido “Salone”.

Anche io inizio a fantasticare sulla possibilità di mettere in gioco le mie capacità organizzative ed imprenditoriali e mi propongo di affiancarlo nella conduzione, portando come argomento a mio favore le speciali sensibilità ed intuizione che solo una donna riesce ad avere in determinate situazioni. La squadra di lavoro creata grazie alla sua bravura nell’assumere le persone giuste e la mia capacità di creare un gruppo affiatato e collaborativo (il settore risorse umane è per me fondamentale) ci permette di organizzare il lavoro in maniera veramente proficua, ripagandoci di tutti i sacrifici personali affrontati in passato.

Mi sento “imprenditrice” a tutti gli effetti perché, dal significato etimologico della parola “imprendere”, cioè intraprendere, iniziare, per la mia attività sono stata pioniera nello sviluppare settori mai o scarsamente considerati prima. Infatti quando mi chiedono di che cosa mi occupo a me piace rispondere che collaboro nell’ azienda di famiglia e questo mio coinvolgimento a tutto tondo, che mi porta a pensare sempre con entusiasmo al mio lavoro, mi è di stimolo continuo.

Mi rendo conto di essere una privilegiata nell’ ambiente dell’ imprenditoria, perché ci sono donne che devono riuscire a far valere le loro capacità senza l’ apporto di un marito che apprezza e sostiene ogni iniziativa intrapresa, ma proprio per questo il mio impegno quotidiano è volto a dimostrargli il mio valore professionale.

Sono da sempre un promotrice dei corsi di formazione ed aggiornamento (nel momento in cui vengo a sapere di iniziative di questo tipo mi interesso immediatamente) perché mi rendo conto che è fondamentale essere sempre “sulla cresta dell’ onda” ed è questo che molte volte fa la differenza, perché oggigiorno ci confrontiamo con un pubblico molto preparato ed esigente.

Sono una convinta sostenitrice della creazione di un ambiente di lavoro sereno; il benessere psicologico dei miei collaboratori è prioritario, prima di tutto perché rasserena anche me e poi perché ho constatato come la produttività e la resa aumentino. Mi impegno a parlare sempre e comunque con i miei ragazzi, a volte anche in maniera decisa, per risolvere i problemi immediatamente prima che diventino situazioni insostenibili (siamo in 25, diventa insostenibile e controproducente lavorare col malumore).

Sogno un futuro ambiente lavorativo in cui le persone possano tutte lavorare serenamente e con soddisfazione, in modo da iniziare la giornata lavorativa con ottimismo.

Sogno un mondo in cui uomini e donne ovunque abbiano lo stesso valore, ecco perché trovo importante ed interessante l ‘Open Day Donna, perché vengo da un ambiente, quello dei pubblici esercizi, in cui la figura femminile fino a poco tempo fa ha avuto solamente un ruolo secondario, di contorno.  A detta dei miei clienti invece l’ approccio con una figura femminile di riferimento ingentilisce la conversazione, è più rassicurante, mette meno in soggezione ed invita ad un dialogo amichevole.

E’ pertanto importante far sapere a tutti che ci sono molte donne che avendo fiducia nelle loro capacità, stanno decidendo di mettersi in gioco come imprenditrici e che hanno il diritto di essere aiutate, consigliate e sostenute nell’ iniziare questa avventura lavorativa.

Per questo metto volentieri a disposizione la mia esperienza personale e ricordo loro che, insieme alle altre componenti il Comitato, sarò presente il 1° Ottobre.

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